CONFERIRE IL TFR IN UN FONDO PENSIONE O LASCIARLO IN AZIENDA?
TFR: AZIENDA O FONDO PENSIONE?
Una delle domande più frequenti che i clienti mi pongono è se conviene lasciare il TFR in azienda o conferirlo in un Fondo Pensione.
Inizierò questo breve articolo direttamente dalla risposta: è molto più conveniente conferirlo in un fondo pensione. Ma cerchiamo di capirne i motivi.
Il Trattamento di Fine Rapporto è la somma che viene accantonata dal datore di lavoro e viene corrisposta al dipendente quando il rapporto di lavoro si conclude. Esso è pari al 6,91% della retribuzione lorda annua, che corrisponde a circa una mensilità dello stipendio.
Nel momento in cui si inizia un rapporto lavorativo, entro sei mesi, il lavoratore deve decidere se lasciare il TFR in azienda oppure se destinarlo ad una forma pensionistica. Se non si effettua nessuna scelta, viene conferito in azienda. Questo vale per i lavoratori dipendenti privati (non per i dipendenti pubblici e per i titolari di partita IVA).
Ci sono vari motivi per cui è più conveniente conferire il TFR in una forma pensionistica rispetto alle altre scelte, tra cui i rendimenti maggiori che si ottengono nel tempo se si sceglie un profilo almeno in parte azionario. Ma oggi voglio porre l’attenzione sull’aspetto fiscale, che a mio parere è il più importante e fondamentale.
Se un lavoratore lascia il TFR in azienda, nel momento del pensionamento pagherà un’aliquota che va da un minimo del 23%, ad un massimo del 43%, in base alla fascia di reddito degli ultimi 5 anni (le aliquote IRPEF sono cambiate quest’anno, per un approfondimento si veda l’articolo precedente).
Se invece opta per il fondo pensione, la tassazione massima è del 15%, fino ad arrivare ad un minimo del 9% se sono trascorsi almeno 35 anni dalla prima adesione.
Solo aderendo alla pensione complementare, indipendentemente da ogni condizione, si risparmia almeno l’8% di tassazione.
Facciamo un esempio per capire meglio la situazione. Un lavoratore con un reddito lordo medio di 60.000 euro negli ultimi 5 anni, ha maturato un TFR pari a 100.000 ed è prossimo al pensionamento. Se avesse dato retta al suo consulente, avrebbe versato questi 100.000 euro in un fondo pensione ad inizio carriera e pagherebbe il 9% di tasse: totale liquidato 91.000 euro.
Se invece l’avesse lasciato in azienda (o al fondo tesoreria INPS se l’impresa per cui lavora ha più di 50 dipendenti), avrebbe pagato il 43% di tasse: totale liquidato 57.000 euro. Differenza? 91.000-57.000 = 34.000 euro.
Se non hai aderito al fondo pensione ma hai lasciato il tuo TFR in azienda per scarsa informazione o per pigrizia non preoccuparti: si può aderire anche in un momento successivo rispetto all’assunzione.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti su questa tematica, non esitare a contattarmi.