COME SI STANNO COMPORTANDO I MERCATI IN QUESTO 2022?
COMPARTO AZIONARIO E OBBLIGAZIONARIO IN DISCESA
Il 2022 sarà ricordato, dal punto di vista finanziario, per vari motivi: il ritorno dell’inflazione a due cifre, il più importante e rapido aumento dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali degli ultimi anni e la parità del cambio tra euro e dollaro.
Ma il ricordo che quest’anno resterà più indelebile nella mente dell’investitore (e anche del consulente) sarà collegato ai rendimenti, sia azionari che obbligazionari.
Il comparto azionario ha perso tra il 20 e il 25% a livello globale: ma il mercato azionario, si sa (o si dovrebbe sapere), è soggetto ad elevata volatilità, quindi cali repentini possono accadere e sono sempre stati recuperati nel giro di qualche mese (o pochi anni).
Il problema principale risiede nel comparto obbligazionario, il quale ha perso tra il 10 e il 15% a livello globale e, a differenza dell’azionario, farà più fatica a riprendersi.
La foto mette in evidenza come, a partire dagli anni 2000, il 2022 sia stato l’anno peggiore dopo il 2008, anno della crisi finanziaria dove chi era esposto in obbligazioni si è “salvato” o almeno ha arginato le perdite.
Quest’anno, invece, le perdite sono state ingenti sia per l’azionario ma soprattutto per l’obbligazionario. Il classico portafoglio formato da 60% azioni e 40% obbligazioni non è stato certo di aiuto.
Col senno di poi è facile arrivare a conclusioni, ma i presupposti per la discesa dell’obbligazionario c’erano tutti, vista l’elevata inflazione e le reazioni avute dalle banche centrali.
Come comportarsi ora e cosa fare nei prossimi mesi? Come dico sempre, il primo step è ragionare nel lungo periodo e tralasciare i rumori di breve termine. Ogni giorno siamo bombardati da notizie negative e positive (oggi le borse sono in salita del 5% a causa di un dato legato all’inflazione inferiore alle attese) ma bisogna rimanere concentrati sulla propria strategia di investimento e sui propri obiettivi finanziari.
Quest’anno sarà sicuramente utile agli investitori per capire se il proprio profilo di rischio è realmente quello adatto o se andrebbe rivista la strategia con l’aiuto del proprio consulente finanziario di fiducia.