IL SALONE DEL RISPARMIO
DA RISPARMIATORE A INVESTITORE: la liquidita' per costruire nuovi mondi
La scorsa settimana si è tenuto a Milano il Salone del Risparmio, uno degli eventi più importanti nel settore del risparmio gestito che riguarda gli investimenti. Quest’anno il tema era “Da risparmiatore a investitore: la liquidità per costruire nuovi mondi”. Ho assistito personalmente ad alcune di queste conferenze e voglio condividere con voi alcune considerazioni che ho tratto da questo evento.
Nelle varie conferenze tenutesi tra mercoledì e venerdì si sono affrontati molti argomenti: dai problemi legati alla liquidità, alle decisioni che probabilmente prenderanno le banche centrali, ai rischi e alle opportunità presenti in Cina, a come sarà il mondo post Covid fino al tema dell’inflazione (a tal proposito ho partecipato ad una conferenza dove, come relatore, c’era anche Stiglitz, premio Nobel per l’Economia).
Ma i temi centrali del Congresso, a mio avviso, sono stati la sostenibilità e il cambiamento climatico. In particolare, mi è piaciuta e mi ha fatto riflettere la conferenza tenuta da UBS dove è intervenuto il professor Luca Mercalli, uno dei climatologi italiani di maggior spicco. Si è discusso dei problemi connessi al surriscaldamento globale, dovuto principalmente all’aumento dell’anidride carbonica nell’aria derivante dall’utilizzo di carbone e petrolio. La situazione attuale è abbastanza critica e, secondo l’esperto, siamo ad un passo dal non ritorno (basti pensare ai record registrati nel 2021 in Canada, dove si sono raggiunti i 50°C, e in Sicilia, dove si sono toccati i 49°C, record assoluto per l’Europa). Di questo passo, nel 2100 si stima che la Pianura Padana potrebbe diventare molto simile ad un deserto e il Mare del Nord potrebbe diventare il nuovo Mar Mediterraneo, con tutte le problematiche annesse, anche da un punto di vista della biodiversità. Queste prospettive mi hanno fatto riflettere molto e dovrebbero far riflettere ognuno di noi, ma ci sono alcune buone notizie: in primo luogo, tutte le istituzioni mondiali sembrano convergere verso un obiettivo comune, cioè le emissioni zero entro il 2050 (Accordo di Parigi); in secondo luogo, così come abbiamo aumentato le emissioni di anidride carbonica, possiamo anche cercare di controllarle e diminuirle. Siamo ancora in tempo ma bisogna intervenire, sembra non esserci più tempo per rimandare.
Arrivati a questo punto potreste chiedervi cosa centra il cambiamento climatico con la finanza e con gli investimenti. I due aspetti sono connessi più di quanto possiate immaginare. I grossi fondi di investimento, come Blackrock o Fidelity, per citarne alcuni, da qualche anno stanno iniziando a privilegiare le aziende ritenute più etiche e sostenibili e le tematiche Green sono diventate una delle priorità dei grandi player internazionali, come dimostra l’edizione di questo Salone del Risparmio. Inoltre, i fondi di investimento spesso sono all’interno dei CdA delle grosse aziende e possono influenzarne le decisioni.
Negli anni si sono sviluppate alcune strategie di investimento attente alle tematiche ambientali, focalizzate sul climate change: anche noi, nel nostro piccolo, scegliendo come investire, possiamo contribuire a finanziare le imprese più sostenibili e contribuire alla lotta al cambiamento climatico.