COME STA CAMBIANDO IL SETTORE BANCARIO
ALCUNE CONSIDERAZIONE SUL MONDO BANCARIO
Nell’articolo pubblicato la scorsa settimana vi ho illustrato i risultati relativi alla raccolta da parte delle principali banche italiane grazie alla rete di consulenti finanziari. Il successo ottenuto negli ultimi anni deriva anche dal lento ma inesorabile declino del sistema bancario tradizionale.
Nell’ultimo decennio si è assistito ad un’inversione di tendenza per quanto riguarda l’apertura di sedi bancarie: le banche hanno iniziato a chiudere gli sportelli bancari nelle sedi considerate non strategiche. Questo è dovuto principalmente a tre motivi: in primo luogo ai costi che iniziano a gravare sui bilanci bancari, come l’affitto delle sedi fisiche e il costo del personale; in secondo luogo la digitalizzazione che permette ai clienti di effettuare molte operazioni comodamente da casa; infine la diminuzione del principale margine di guadagno per le banche, ossia il margine da interessi.
Non è questo il momento di fare un’analisi approfondita sul bilancio delle banche, ma un breve cenno è a mio avviso importante per capire quali potrebbero essere le loro strategie in futuro. Storicamente uno dei principali margini di guadagno del sistema bancario deriva dagli interessi, in particolare dalla differenza tra interessi attivi e interessi passivi. Questo margine, a causa dei tassi negativi applicati dalla BCE, ha iniziato a contrarsi notevolmente e le banche hanno iniziato ad avere minori guadagni.
Quest’ultimo aspetto, unito agli altri due descritti in precedenza (costi e digitalizzazione) ha fatto sì che le banche tradizionali abbiano iniziato alcuni processi di fusione tra di esse e di tagli dei costi (con la conseguente chiusura di molte filiali). Le uniche banche presenti nel territorio in maniera capillare rimangono le BCC (durerà ancora a lungo?).
La tendenza che è in atto da alcuni anni e che sta cambiando il concetto di banca stessa si basa sulla consulenza e sulla relazione che si instaura col cliente. Non a caso, il principale margine a cui le banche guarderanno in futuro è il margine da consulenza e non più il margine da interessi.
Da un certo punto di vista, il Covid ha accelerato questo processo: le banche più digitali hanno operato senza nessun problema anche durante il lockdown, mentre le banche tradizionali si sono trovate in difficoltà e in alcuni casi lo sono ancora ad un anno di distanza (basti pensare che per fissare un appuntamento servono settimane e il personale è ridotto). Questo provoca un malcontento da parte della clientela, rischiando di compromettere il rapporto cliente-banca.
Concludendo, c’è un motivo per cui le reti di consulenti finanziari hanno raccolto molta liquidità nel 2021 e questo deriva dalla trasformazione che sta subendo il settore bancario: molti clienti stanno scegliendo l’innovazione e la flessibilità, un sistema bancario dove la relazione e la consulenza sono i nuovi principi cardine per un nuovo concetto di banca.