LEZIONI DA IMPARARE DA QUESTA CRISI

COSA CI HANNO INSEGNATO I MERCATI FINANZIARI NEGLI ULTIMI 18 MESI

 

L’estate si sta avvicinando e a circa 18 mesi dall’inizio della Pandemia, con l’avvio delle vaccinazioni sembrerebbe che da un punto di vista sanitario il peggio sia oramai alle spalle. Ma da un punto di vista finanziario, come si sono comportati i mercati negli ultimi 18 mesi e quali sono le lezioni che possiamo trarre da questo periodo?

Nel grafico elaborato da AdviceOnly, si può osservare come nel marzo del 2020 i mercati azionari mondiali abbiano subito il più drastico e veloce calo degli ultimi decenni: il 23 marzo 2020, il mercato azionario statunitense toccava i minimi, arrivando a perdere oltre il 30% in poche settimane. Dopo la brusca discesa subita, i mercati hanno recuperato molto velocemente le perdite, nonostante il secondo lockdown tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Anzi, oltre a recuperare il terreno perso, si è assistito ad un vero e proprio rally delle borse, alcune delle quali hanno stabilito nuovi record assoluti.

Il motivo principale del recupero delle borse deriva dalle politiche accomodanti (tassi a zero e Quantitative Easing*) che hanno assunto tutte le principali banche centrali per far fronte alla più grossa crisi sanitaria ed economica degli ultimi tempi, azione intrapresa a livello globale e in maniera immediata, evitando gli errori commessi durante la crisi dei mutui subprime del 2008 (che ha portato al fallimento di una delle più grandi banche d’investimento, la Lehman Brothers).

Ma quello che mi interessa approfondire in questo articolo solo le lezioni che dovremmo imparare da questa crisi:

- le decisioni intraprese dalle banche centrali guidano i mercati finanziari, per cui prendere decisioni “contrarian” alle banche centrali non paga. Anzi bisogna seguire attentamente le loro decisioni per posizionarsi sui mercati finanziari di conseguenza;

- i mercati azionari, nel lungo periodo, recuperano sempre le perdite (e questa crisi ha visto un recupero molto veloce, definito a “V”);

- vendere nei momenti di panico è sempre una scelta errata. Bisogna mantenere la calma anche se non è facile e chiedere il consiglio di un esperto, come il consulente finanziario, in queste fasi è fondamentale;

- nei momenti di storni importanti è consigliato, ove possibile, incrementare le proprie posizioni, in quanto i mercati si riprendono col tempo, come testimonia la foto. A tal proposito mi piace citare la frase di Nathan Rothschild: “il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade”;

- alcune aziende, in particolari settori innovativi, hanno tratto vantaggio da questa epidemia guadagnando quote di mercato: la tecnologia e la telemedicina hanno accelerato alcuni processi di ricerca e di innovazione, dai quali non si tornerà più indietro. Altre aziende, in altri settori, hanno invece sofferto e dovranno ripensare al loro modello di business se vorranno rimanere ancora competitivi. Inoltre, durante questo periodo si è intensificata l’attenzione su alcuni temi sociali come mai si era fatto in precedenza, focalizzandosi sul Green e sulle tematiche ESG.

Concludendo, la crisi pandemica ancora una volta ha confermato la più importante caratteristica dei mercati finanziari sia durante che dopo una crisi: col tempo le borse recuperano le perdite subite. Bisogna però resistere nei momenti più difficili e non bisogna vendere le proprie posizioni ma, ove possibile, incrementarle, perché c’è sempre l’arcobaleno dopo la tempesta, anche nei mercati finanziari.

 

* per approfondire il concetto di QE, si veda la voce “Glossario” in ABC Finanziario