Anche la liquidità è un investimento
IL VALORE REALE DELLA LIQUIDITA' DECRESCE NEL TEMPO
Detenere liquidità è una scelta di investimento: anche se il valore nominale della nostra liquidità rimane sempre la stessa nel corso del tempo, quello che in verità conta è il valore reale della liquidità stessa e questa tende a decrescere nel tempo a causa dell’inflazione. L’inflazione rappresenta l’aumento del costo della vita negli anni e causa un’erosione del potere d’acquisto.
Come si può osservare dalla foto, dal 1996 ad oggi la liquidità lasciata sul conto corrente ha perso, a causa dell’inflazione, circa il 34% del proprio valore (Fonte Banca d’Italia). Questo significa che se un cliente nel 1996 aveva a disposizione 50.000 € (c’erano le lire, ma per semplicità ragioniamo in euro) poteva acquistare beni per 50.000 € mentre oggi potrebbe acquistare gli stessi beni per 33.000 € (ovvero il 34% in meno). Nello stesso periodo di tempo, l’indice azionario mondiale MSCI World è aumentato del 520%.
Con questo non si vuol dire che bisogna necessariamente investire nel mercato azionario, il quale è soggetto ad oscillazioni, ma che esistono molti prodotti finanziari, più o meno rischiosi, i quali permettono di seguire i rialzi dei mercati negli anni, a differenza della liquidità in conto che comporta una perdita certa in termini reali.
In alcune fasi di mercato, può essere corretto detenere parte del proprio patrimonio fermo nel conto corrente a patto che rientri nella propria strategia di investimento e che non diventi una costante, in quanto, come si è analizzato, non rappresenta la scelta più efficace da intraprendere.