La sezione Glossario è stata pensata per semplificare una materia ostica come la Finanza. Ho inserito alcuni termini che sentiamo tutti i giorni ma dei quali si potrebbe non conoscere l’esatto significato.

ASSET ALLOCATION

E' il processo con il quale si decide la distribuzione delle proprie risorse finanziarie tra i possibili investimenti, sulla base degli obiettivi temporali e di rendimento dell’investitore. In altre parole, l’asset allocation è il modo di diversificare la liquidità che si ha a disposizione attraverso strumenti finanziari, come le azioni e le obbligazioni.

AZIONI

Sono singole porzioni di proprietà di un’azienda, normalmente negoziate nel mercato azionario. Sono note anche come titoli azionari o equities. Il numero totale delle azioni in circolazione è indice del suo valore sul mercato azionario, vale a dire della sua capitalizzazione di mercato. Acquistando un’azione si acquista un pezzo di azienda, in quanto l’azione rappresenta un titolo di partecipazione all’impresa. Difatti le azioni danno diritti ed obblighi: diritto di voto nelle assemblee, diritto di controllo della gestione, diritto a partecipare ai dividendi, ecc.

Con le azioni si hanno probabilità di rendimento elevate, ma anche il rischio è elevato in quanto non esiste nessuna garanzia di restituzione del capitale investito. Se l’azienda crescerà, le azioni di conseguenza si apprezzeranno. Al contrario, se l’azienda dovesse riscontrare problematiche di varia natura, il capitale aziendale potrebbe ridursi, fino a zero con il fallimento dell’azienda.

BENCHMARK

E' un parametro di riferimento per confrontare la performance di un determinato strumento finanziario rispetto all’andamento del mercato. L’obiettivo è quello di offrire uno strumento per valutare il rischio del mercato in cui il portafoglio investe e supportare l’investitore nella valutazione dei risultati dei suoi investimenti. L’utilizzo più comune del benchmark è la valutazione della gestione dei fondi di investimento. Infatti, per i gestori dei fondi c’è l’obbligo di indicare un benchmark di riferimento per ogni fondo. L’andamento del fondo rispetto al benchmark viene mostrato periodicamente all’investitore, così da valutare la bontà e l’andamento della gestione. Ad esempio, un fondo di investimento, che investe in azioni internazionali, probabilmente avrà come benchmark di riferimento l’indice mondiale che contiene all’interno un migliaio di azioni globali, il MSCI World.

Se il fondo riesce a battere l’andamento di quest’ultimo, avrà fatto bene il suo lavoro e avrà ottenuto dei rendimenti maggiori rispetto all’andamento generale dei titoli azionari.

BROKER

Intermediario finanziario che consente agli investitori retail (investitori non professionali, cioè i piccoli investitori) di accedere ai mercati finanziari. I broker facilitano l’incontro tra la domanda e l’offerta sui mercati e cercano controparti disposte a negoziare con la loro clientela.

DEFLAZIONE

E' la diminuzione del livello generale dei prezzi che genera un incremento del potere d’acquisto della moneta (al contrario dell’inflazione). Nonostante possa sembrare un fattore positivo per le famiglie e per i singoli consumatori, a livello aggregato la deflazione è simbolo di debolezza di domanda di beni e servizi derivante da una diminuzione di spesa da parte di consumatori e aziende. Con la deflazione si innesca un meccanismo di posporre gli acquisti di beni e servizi non indispensabili in quanto c’è l’aspettativa di una diminuzione ulteriore dei prezzi in futuro.

Facciamo un esempio per semplificare. Ho l’intenzione di acquistare una macchina ma posticipo l’acquisto perchè in futuro il prezzo della macchina stessa potrebbe essere inferiore; il concessionario, non riuscendo a vendere la macchina al prezzo di listino, cercherà di venderla ad un prezzo più basso: la riduzione dei prezzi si ripercuote negativamente sui ricavi, che saranno anch’essi in calo, l’impresa di conseguenza cercherà di ridurre i costi, riducendo la forza lavoro (creando disoccupazione) e riducendo il ricorso al credito. L’esempio riportato, se generalizzato all’intera economia, potrebbe creare le condizioni per lo sviluppo di una recessione economica.

DERIVATO

Prodotto finanziario strutturato il cui valore dipende dall’andamento di un’attività sottostante. Questo consente agli operatori di sfruttare i movimenti dei prezzi di un’attività finanziaria derivata, il sottostante, senza effettivamente acquistarla. I derivati permettono di operare su un’ampia gamma di asset, tra cui il forex, le azioni, gli indici, le obbligazioni e le materie prime.

ETF

(Exchange Traded Funds) sono particolari fondi d’investimento (o Sicav) a gestione passiva. Questo significa che non c’è un gestore che sceglie i titoli da inserire all’interno di questo prodotto finanziario ma si replica l’andamento di un determinato indice o il prezzo di un determinato benchmark di riferimento. Ad esempio, se si vuole investire in titoli azionari globali, si può acquistare un ETF globale che investe in tutte le aziende che fanno parte del benchmark MSCI World. Essi hanno dei costi inferiori rispetto ai fondi di investimento, ma non c’è un team di gestione che monitora e controlla quali aziende inserire all’interno del prodotto finanziario.

FOREX

(Foreign Exchange Market) conosciuto anche come mercato valutario, è il primo e più antico mercato finanziario attraverso il quale si scambiano diverse valute di differenti Paesi. Il Forex è il mercato dove i partecipanti convertono una valuta con un’altra. È uno dei mercati più liquidi e con più volumi. Ad esempio, una delle valute più scambiate in Italia è il EUR/USD, attraverso il quale si scambiano la valuta Euro contro la valuta statunitense Dollaro.

FUTURE

E' un contratto derivato a termine, negoziato su mercati regolamentati, con il quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività (finanziaria o reale) ad un prezzo prefissato e con liquidazione differita ad una data futura prestabilita. È un contratto standardizzato e simmetrico in quanto entrambi i contraenti sono obbligati ad effettuare una prestazione a scadenza.

I futures storicamente sono nati con il fine di copertura (come la copertura di una propria posizione): ad esempio, una compagnia petrolifera avrà interesse a stabilire oggi il prezzo del greggio che venderà in futuro per evitare variazioni sostanziali che questo potrebbe subire nel corso del tempo. Anche se sono nati come strumenti di copertura, i futures sono spesso utilizzati a fini speculativi perché permettono l’operatività in leva finanziaria su un mercato regolamentato e altamente liquido.

INFLAZIONE

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi in un determinato periodo di tempo che porta alla diminuzione del potere di acquisto della moneta. È un indicatore molto importante in quanto il livello dei prezzi condiziona il potere di acquisto delle famiglie, l’andamento generale dell’economia e l’orientamento delle politiche monetarie. Tenere sotto controllo l’inflazione è fondamentale ed è uno degli obiettivi primari delle banche centrali.

Ad esempio, il compito principale della BCE è mantenere stabili i prezzi, con l’obiettivo di tenere l’inflazione ad un tasso del 2%. È importante mantenere la stabilità dei prezzi perché aiuta a far crescere l’economia: l’occupazione non subisce variazioni rilevanti e i soldi di oggi non saranno eccessivamente svalutati domani, accrescendo il benessere della popolazione.

INTERESSE

nel caso di finanziamento, è il prezzo che bisogna pagare in cambio dell’ottenimento di liquidità immediata. Nel caso di investimento, invece, è il compenso che si ottiene per aver concesso i propri risparmi. Ma la questione più importante in finanza, è capire la differenza tra INTERESSE SEMPLICE E INTERESSE COMPOSTO.

Per INTERESSE SEMPLICE si intende l’interesse che si ottiene da un investimento in un preciso periodo di tempo su una determinata somma. Ad esempio se l’interesse annuale è del 2%, dopo 12 mesi l’investitore riceverà il 2% in più dell’investimento effettuato. Se, per esempio, questo era di 1000 euro, riceverà 1000+20 = 1020 euro.

Per INTERESSE COMPOSTO si intende l’interesse ottenuto in riferimento a un periodo di tempo più prolungato e sfrutta la capitalizzazione composta, meccanismo che permette di generare interessi sugli interessi. Se ho a disposizione un capitale di 1000 euro e su questo guadagno un 2% all’anno, l’anno successivo il mio interesse verrà calcolato su 1020 (1000+2%) e non solamente su 1000. Il processo è esponenziale e fa capire che investire il proprio capitale nel lungo periodo è uno dei segreti per aumentare la ricchezza personale.

Applicando l’interesse composto, la quota di interesse cresce con l’allungarsi dell’investimento perché i vecchi interessi generano nuovi interessi da ricevere ed essi saranno capitalizzati per la durata dell’investimento.

Einstein lo ha definito come l’ottava meraviglia del mondo.

LEVA FINANZIARIA

(o leverage) è lo strumento che permette ad un soggetto di acquistare o vendere attività finanziarie per un ammontare superiore al capitale posseduto, con la possibilità di ottenere un rendimento molto maggiore di quello che si potrebbe ottenere acquistando direttamente il sottostante oppure delle perdite più elevate. Spesso si trovano esempi di leva finanziaria su prodotti finanziari legati alle materie prime. Ad esempio, un Leva 3x sul Petrolio permette di ottenere delle performance 3 volte maggiori rispetto all’andamento della materia prima petrolio, con il rischio di ottenere 3 volte la perdita in caso di investimento sbagliato.

In questo caso, se il petrolio riscontrasse un +2% da quando abbiamo acquistato il prodotto, il guadagno sarebbe del 6% ma se il petrolio riscontrasse una performance negativa del -2%, la perdita sarebbe del 6%.

OBBLIGAZIONE

(anche detta “bond”) è un titolo di debito, cioè è un prestito che verrà rimborsato a scadenza e che garantisce un interesse. Acquistare un’obbligazione significa concedere liquidità ad un’azienda, banca o Stato, diventando creditori verso questi emittenti, con il diritto alla restituzione di quanto si è prestato più gli interessi connessi al prestito. Quindi le obbligazioni sono titoli di debito per il soggetto che li emette e titoli di credito per il soggetto che li acquista. Le obbligazioni sono emesse con lo scopo di finanziarsi, cioè di reperire risorse direttamente tra i risparmiatori, a condizioni più vantaggiose rispetto ai prestiti bancari. L’obbligazione nasce a 100 e termina a 100 ma nel mentre può subire variazioni di prezzo condizionate dall’andamento della società emittente l’obbligazione e dalle condizioni macroeconomiche del mercato.

Se si porta l’obbligazione a scadenza, si riceverà quanto investito inizialmente, più gli interessi. Questo fa capire che l’obbligazione è meno rischiosa rispetto alle azioni, anche se non si hanno gli stessi diritti che si avrebbero nel caso in cui si diventasse azionista dell’azienda. Uno dei principali rischi connessi alle obbligazioni è quello legato al rischio di fallimento dell’emittente.

PIL

acronimo per "Prodotto Interno Lordo", è il valore totale dei beni e servizi prodotti in un Paese in un determinato periodo. Viene utilizzato come indicatore delle dimensioni e della salute dell'economia di un Paese. Esso tiene conto di tutte le spese private e pubbliche: comprende la spesa pubblica, i consumi finali, gli investimenti e le esportazioni nette (calcolate come totale di esportazioni, meno le importazioni totali). Il PIL è di solito riportato su base trimestrale e su base annuale, e può avere un impatto decisivo sui mercati finanziari.

PORTAFOGLIO

Insieme delle attività finanziarie o titoli detenuti da una persona. La creazione di un portafoglio finanziario è molto utile per un investitore in quanto consente la diversificazione dei propri investimenti, così da ridurre il possibile rischio di subire perdite ingenti a causa di un singolo investimento. Nel portafoglio sono contenute azioni, obbligazioni, materie prime, liquidità, fondi e polizze possedute dall’investitore e dovrebbe essere modulato sulla base degli obiettivi finanziari dello stesso.

QE

(Quantitative Easing) è una manovra di politica monetaria volta ad abbassare i tassi di interesse e ad aumentare l’offerta di moneta. Il concetto base del QE è che, immettendo nuova liquidità nel mercato e abbassando i tassi di interesse, le banche possano concedere più prestiti a famiglie e imprese, così da incoraggiate ad aumentare i consumi e gli investimenti. Vista l’abbondanza di liquidità a tassi bassi, gli investitori possono decidere di acquistare asset più remunerativi, come azioni o obbligazioni del settore corporate.

È stata ampiamente utilizzata dopo il crollo dei mercati finanziari del 2008 e la conseguente recessione. Il QE è di solito usato per stimolare l'economia quando le manovre convenzionali di politica monetaria non sono più efficaci, ad esempio, quando i tassi di interesse sono pari o vicini allo zero. Per procedere con il QE, una banca centrale si impegna ad acquistare una grande quantità di asset finanziari (di solito obbligazioni) dai governi o da altri operatori del mercato come le banche.

A tal fine, la banca centrale stamperà più banconote e aumenterà il proprio bilancio. Le banche centrali che adottano questa manovra sono però obbligate a mantenere un delicato equilibrio, aumentando l'offerta di moneta in maniera graduale, onde evitare un’improvvisa impennata dell'inflazione.

RECESSIONE

In economia è la condizione macroeconomia dove si assiste ad una contrazione significativa dell’attività produttiva e del PIL di uno Stato. Le principali conseguenze di una recessione sono: l’aumento della disoccupazione, il rallentamento della produttività, la discesa dei consumi e la diminuzione dell’accesso al credito. Tecnicamente, un Paese entra in recessione quando l’economia si contrae per due trimestri consecutivi.

VENDITA ALLO SCOPERTO

(o short selling) è un'operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari che non si possiedono realmente, nella speranza che il prezzo degli stessi scenda per poterli acquistare in futuro ad un prezzo più basso. Il guadagno deriva dalla differenza tra il prezzo al quale si è venduto il bene e il prezzo più basso pagato per riaquistarlo, cioè si trae profitto dalla discesa dei prezzi di un determinato strumento finanziario, come le azioni.

Questa operazione può essere più chiara e semplice con l’aiuto di un esempio. Il titolo Enel attualmente vale 8 € ad azione. Si decide di vendere allo scoperto 1000 azioni Enel per un totale di 8000 € (1000*8=8000 €). Nelle settimane seguenti il titolo scende a quota 7 €. A questo punto si possono acquistare sul mercato 1000 azioni Enel a 7 € ciascuna. Le azioni saranno restituite al broker, che accetta di riavere lo stesso numero di titoli prestati, senza tener conto del fatto che il valore di mercato delle azioni è sceso.

La differenza di 1000 €, data dal prezzo al quale si sono vendute le azioni e il prezzo più basso pagato per riacquistarle, rappresenta il profitto (a cui si dovranno sottrarre le commissioni e gli interessi sul prestito). Se, invece, il prezzo di Enel fosse andato a 9 €, si sarebbero verificata la situazione opposta, e cioè si sarebbero persi 1000 €.